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HO ACCONTENTATO MIO MARITO, IL CORNUTO

HO ACCONTENTATO MIO MARITO, IL CORNUTO
“Adesso mi devi spiegare cosa intendi quando mi chiedi qualcosa in più”
Avevamo appena finito di fare all’amore e mio marito per l’ennesima volta mi chiedeva qualcosa in più, dopo due anni di matrimonio in cui gli ho concesso tutti i buchi dispomibili non riuscivo a capire cosa volesse.
“Ma si un qualcosa di diverso, qualcosa che ci ecciti maggiormente e che rafforzi il nostro legame, magari qualcosa che risolva il mio probblema”
Il probblema di mio marito è che lui è molto bravo di lingua e con le dita mi fa impazzire, però quando mi penetra dura poco, un minuto al massimo e se ne viene lasciandomi un pò di amaro in bocca, poi mi finisce con lingua e dita ma rimane sempre una piccola insoddisfazione.
“Allora cosa vorresti?”
“Mi piacerebbe vederti con un altro”
“Cosa? dovrei scopare con un altro”
“Si ma in mia presenza”
“Dovrei farti cornuto mentre magari tu ti spari una sega? ma tu sei fuori,cosa ti passa in quel cervello, non se ne parla neanche”
“Va bene, spero non ti sia offesa, non parliamone più”
Ho fatto l’offesa, non potevo certamente dirgli che di fatto cornuto è già da tempo, addirittura in viaggio di nozze ho dato il culo al vicedirettore del villaggio turistico e metà dei miei colleghi anno assaporato le mie grazie, però tutte cose veloci, sveltine come si suol dire, tutte cose fatte rubando mezz’ora al poco tempo disponibile per non felo insospettire.
Certo mi piacerebbe farmi una bella monta con un bel cazzo che mi penetri a fondo, dappertutto
e che soppratutto duri per un pò così da sentirmi piena e soddisfatta e poi pazienza se lui è presente e si sega, vorrà dire che berrò anche il suo nettare.
L’ idea mi stuzzicava sempre più, ma non potevo dirglielo apertamente, avrebbe dovuto crearsi una circostanza favorevole, un fatto in modo che tutto succeda spontaneamente e non combinato.
Un sabato mattina suona il telefono, risponde mio marito e dopo una breve conversazione dice
“Sai chi era al telefono? Gianni, un mio collega e carissimo amico che adesso lavora alla filiale francese, ogni tanto ci sentiamo per lavoro, è ritornato per una decina di giorni in ferie, l’ho invitato per il pomeriggio così te lo faccio conoscere, vedrai è molto simpatico e di compagnia”
“Va bene, se ci tieni, tanto piove e non avremmo potuto fare altro”
Suona il campanello e mio marito si precipita ad aprire
“Ciao Gianni come va? sono contento che sei venuto, vieni ti presento mia moglie”
“Martina ti presento Gianni, sono due anni che non ci vediamo, è un piacere rivederti”
“Ciao Gianni piacere della tua conoscienza”
“Ciao Martina piacere mio, sapevo che Carlo aveva sposato una bella donna ma non ti immaginavo così”
“Venite accomodatevi in salotto che vi porto qualcosa da bere”
Servo del bun vino bianco e dico
“Mentre parlate ne approfitto per finire due cose in cucina, mi scusate?”
Quell’uono mi attizzava, aveva un qualcosa che mi faceva tirare la figa, e se questa fosse l’occasione che aspettavo per cornificarlo in sua presenza così da soddisfare le sue e mie voglie?
Più ci pensavo e più sentivo la voglia crescermi, instintivamente vado in camera, mi spoglio e indosso l’intimo più sexy che ho e mi presento in salotto.
“Gianni e così mi immaginavi?”
I due nel vedermi balzano in piedi, Gianni rimane basito, mio marito sgrana gli occhi e dice
“Ma cosa fai copriti”
“Non volevi essere cornuto? ecco questa è l’occasione giusta,sempre che Gianni sia disponibile”
“Se per farvi un piacere sono sempre disposto”
Non finisce di parlare che gli sto già sbottonando i pantaloni e frugando nelle mutande, ben messo il tipo, parto con un pompino, gli si rizza subito, è bello tosto, non troppo lungo ma di una buona circonferenza, con tante venature su tutta la sua lunghezza.
Adesso comando io, ordino di spogliarsi entrambi e me li porto in camera, faccio sdraiare Gianni sul letto, io mi metto a pecora, ricomincio dalla palle per poi risalire lantamente alla cappella, la ingoio e giù di in fondo alla gola, lo tengo un attimo così, quasi a soffocare, poi lo estraggo di colpo tutto bagnato dalla mia saliva.
“Tu cornuto,leccami la figa e il buco del culo mentre spompino questo cazzo”
Una meraviglia, un cazzo in bocca e la lingua del cornuto che mi spazzolava tutta, non resisto e vengo una prima volta
“Adesso che hai bevuto la mia broda spostati che mi faccio scopare nel frattempo segati che voglio vederti godere mentre mi chiavo il tuo amico”
Mi posiziono a smorzacandela con la schiena rivolta verso la sua faccia, me lo infilo tutto e comincio a cavalcare.
“Guarda cornuto come si chiava tua moglie questo bel cazzone, guarda come godo e quanto dura, tu saresti già venuto, adesso gli dò anche il culo mentre mi infilo tre dita in figa, contunua a segarti maiale, ti piace vedere tua moglie godere con in culo il cazzo di un altro, guardami la figa allagata, guarda come me la meno, non sei bravo solo tu con le dita, guarda maiale e godi come sto godendo io, adesso vieni sborrami in bocca mentre il tuo amico mi sborra in culo”
Da quella volta ne seguirono altre, con piena soddisfazione di entrambi, anzi mio marito è migliorato molto in fatto di durata, adesso riesce a controllarsi meglio, così mi sento appagata anche quando scopiamo da soli.
Per migliorare ancora sta progettando un incontro con due maschi e io sono pienamenta consenziente.

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