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AMORE SCONOSCIUTO 3^ parte

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AMORE SCONOSCIUTO 3^ parte
Amore sconosciuto 3^ Parte

Appena mi svegliai gli mandai immediatamente un messaggio! “Amore mio, ieri sera è stato meraviglioso, ma lo sarebbe stato ancora di più se avessi potuto fissare il tuo volto mentre godevi dentro di me! Basta! Voglio vedere il tuo volto! Non ne farò parola con nessuno, chiunque tu sia! Te lo giuro, sarà un nostro segreto… ma ti imploro: voglio conoscere l’artefice di tanto piacere! Ti prego, me lo devi! Per questo periodo sono stata la tua donna e voglio ancora esserlo, ma promettimi che sabato ti farai vedere! Sarà la nostra ultima volta: fammi un meraviglioso regalo mostrandoti a me! Ricordati che voglio donarti la mia seconda verginità… e voglio che avvenga guardandoti negli occhi!” Dopo pochi minuti arrivò la sua risposta. “Amore, hai ragione, te lo devo! Sei una donna meravigliosa ed è giusto tu sappia con chi hai provato tanto piacere! Spero solo di non deludere le tue aspettative! Ti ho lasciato la benda: sabato indossala tu, prima che io venga! Aspettami nuda, come sempre con la stanza buia, seduta sulla sedia! Mi sentirai entrare ed accendere la luce, ma non toglierti la benda: voglio ancora ammirarti nella stessa situazione delle altre sere… nuda e bendata! Sappi che il mio uccello che tanto ami non si limiterà solo a fotterti il tuo culetto vergine: come ultima sera vorrà godersi nuovamente tutto il tuo corpo… le tue mani, la tua bocca e la tua fica… per poi entrare dentro la tua vogliosa rosellina e cogliere quella verginità che con tanto amore gli hai offerto! Ti dirò io quando toglierti la benda, non prima: attendi il mio segnale! Ti dirò: “Toglila”, e solo allora conoscerai il tuo amante misterioso! Tuo nonno? Tuo zio? Tuo fratello? O tuo padre? Chiunque io sia, mi guarderai negli occhi… e avrai di fronte a te l’artefice del tuo piacere. Un ultimo consiglio: durante questi giorni cerca di allargarti il buchino più che puoi, lavoratelo bene con le dita, in modo sia ben preparato per ricevere il mio uccello e tu ne possa provare solo piacere senza dolore! Ciao amore, ci vediamo sabato sera!” Arrivò sabato sera! Il cuore mi batteva a mille: non solo avrei perso la verginità del mio culetto, ma avrei finalmente conosciuto il mio amante sconosciuto! Avevo trascorso tutti i giorni precedenti a infilarmi di tutto nel culo per abituare la mia rosellina a ricevere la verga del mio amante! Prima iniziai con le dita, poi quando vidi che riuscivo a infilarmene dentro tre senza problemi cercai qualcosa di più consistente. Feci un giretto dentro casa e adocchiai una bella candela, poi andai in cucina e trovai proprio ciò che faceva al caso mio: una corposa melanzana dall’eccitante colore violaceo! Le sere non vedevo l’ora di andare a letto per divertirmi con il mio buchino: tra la candela e la melanzana preparai nel migliore dei modi il mio culetto, me lo aprii di brutto per permettere al mio amore sconosciuto di incularmi senza problemi! Con la melanzana completamente ficcata nel culo fantasticavo su chi potesse essere il mio sconosciuto inculatore e quando passavo in rassegna i quattro maschi di casa il pensiero si fermava sempre su mio padre: non so cosa avrei dato fosse proprio lui a farmi il culo… sì, lui, il mio amore sconosciuto! Mi preparai come mi aveva detto: nuda, con la luce spenta, mi ero messa la benda e stavo seduta sulla sedia, a cosce aperte, in dolce attesa! Sentii aprire la porta e, come al solito, sentii lo s**tto dell’interruttore per accendere la luce. Lo sentii avvicinarsi, le sue mani mi accarezzarono il seno e le sue labbra mi sfiorarono l’orecchio:
un leggero morso al lobo mi fece fremere! Poi sentii la cappella posarsi sopra le mie labbra e spingere delicatamente. Oh! Sì… sì! Il mio amante voleva glielo prendessi in bocca prima di sodomizzarmi! Glielo afferrai con entrambe le mani, spalancai la bocca e lo imboccai completamente! Lo succhiai con gusto e lo riempii di saliva, spalmandocela per bene sopra… era pronto per scivolarmi nel culo! Mi fece alzare, mi sdraiò sulla sponda del letto, con il culo bello in fuori e capii che si era posizionato in piedi davanti a me. Mi afferrò le gambe all’altezza delle ginocchia e me le sollevò spingendole contro il mio seno, allargandomele al massimo: in quella maniera sia la fica che il buchetto del culo erano completamente esposti per essere impalati. Poi prese le mie mani e le sostituì alle sue: capii che dovevo essere io a tenermi le cosce aperte, mentre lui mi lavorava il culo! Lo sentii appoggiare la punta dell’uccello contro la fica e con un colpo secco infilarmelo nella vagina! Sentii un brivido di piacere lungo la schiena! Mi ricordai quanto avessi goduto qualche giorno prima con il suo cazzo nella fica: mi aveva chiavato in maniera portentosa, mi aveva fatto sborrare come una zoccola! Ero eccitatissima e mi lasciai andare al turpiloquio più spinto. “Uhmmmm! Brutto maiale! Vuoi lubrificare per bene il tuo cazzone con i liquidi vaginali prima di infilarmelo in culo: vuoi cominciare dalla fica prima di passare al culo! Se vuoi scoparmi un po’ prima di incularmi non chiedo di meglio! Dai, amore, fottimi… sai quanto mi piaccia farmi scopare da te… chiunque tu sia! Dai, fottimi!” Il porco non se lo fece ripetere due volte: cominciò ad affondare la sua verga dentro il mio ventre mentre con una mano mi strizzava i capezzoli, passando da uno all’altro, e con il pollice e il medio dell’altra mano aveva imprigionato il mio grillo e lo segava dolcemente! Cominciai a gemere e mugolare! “Oddio mio, come mi chiavi! Come farà questa mia povera fica quando te ne andrai! Voglio che mi fotti anche dopo… anche dopo!” Mi scopò per bene per qualche minuto, poi sfilò l’uccello dalla fica: mi aspettavo me lo avesse messo nel culo, invece per un po’ di secondi non accadde nulla… poi sentii la sua voce camuffata. “Toglila!” Dio santo, era il segnale! Finalmente mi permetteva di guardarlo! Il cuore mi batteva a mille! Lentamente cominciai a togliermi la benda, molto lentamente, poi la sfilai completamente… e aprii gli occhi… e rimasi esterrefatta! “Nonno! Mamma! Oh, cazzo! Che fate!” mi venne spontaneo esclamare! Di fronte a me c’era mio nonno, completamente nudo, che mi guardava sorridente, e mia madre, accosciata davanti a lui, che gli stava leccando tutto il cazzo e tra una leccata e l’altra non faceva che ripetere: “Uhmmm! Che buon sapore ha la fica della mia porcellina! Papà, sentissi: hai il cazzo completamente impregnato dei suoi umori! Mentre te la scopavi la tua nipotina ci ha sbrodolato sopra una marea di miele! Te lo voglio pulire per bene e gustarmi questo meraviglioso sapore!” Dopo averlo leccato a lungo per aspirare tutti gli umori della mia fica, fece scivolare la lingua verso il basso, fino a lambire i coglioni! La vidi distintamente aprire la bocca e imboccarne uno: dal movimento delle gote capii lo stesse succhiando libidinosamente! Poi passò all’altro e gli riservò lo stesso trattamento! Dopo aver succhiato con gusto entrambi i coglioni, si infilò il cazzo completamente in bocca e cominciò a pomparlo in maniera sublime! Aveva afferrato nonno per le chiappe, come temesse volesse sfuggirgli, e affondava la bocca su quel palo di carne fino a farlo sprofondare dentro la gola! Guardavo estasiata la bocca di mamma ingoiare completamente il cazzo di suo padre: vedere il cazzone di nonno entrare e uscire dalla bocca di sua figlia mi mandò il sangue al cervello! Stavo ammirando mia madre che sbocchinava suo padre… proprio come avrei voluto fare io con papà! Senza rendermene conto, portai la mano sopra la mia fica e cominciai a sgrillettarmi come una porca, mentre mi godevo quel meraviglioso spettacolo i****tuoso! Non ci stavo capendo più un cazzo! Mi aspettavo di conoscere il mio amore sconosciuto che mi doveva sfondare il culo e invece vedevo la mia dolce mammina che ciucciava il cazzo paterno come una troia! Che meraviglia quel movimento della testa che si avvicinava e si allontanava dal ventre di nonno: vedevo il cazzo apparire e scomparire tra le labbra di mamma! Quando affondava la bocca la porca lasciava fuori solo i coglioni, che le sbattevano ritmicamente contro il mento, il resto se lo faceva arrivare in gola! Era evidente come non fosse certamente il primo bocchino che mamma dedicava a suo padre e la cosa mi entusiasmava: stavo assistendo ad un delizioso i****to tra padre e figlia! Non mi ero mai accorta ci fosse una tresca tra mia madre e mio nonno e la cosa mi eccitava da morire! L’unico dispiacere era sapere che mamma tradisse papà: a quel punto avrei dovuto fare del tutto per farmi scopare da lui per rimettere le cose in paro! Mio nonno seguitava a guardarmi sorridente, mentre sua figlia lo sbocchinava senza ritegno davanti a me! Mentre fissavo ammaliata il servizietto che mamma stava facendo a nonno, sentii dietro di me una voce che mi fece trasalire! “Tesoro mio, sei proprio una adorabile porcellina: vedo che ti eccita molto vedere tua madre con il cazzo di suo padre in bocca!” Girai la testa e vidi papà, anche lui completamente nudo, che mi fissava con il cazzo in mano! Tutta intenta a godermi la prestazione di esperta bocchinara di mia madre non mi ero accorta della sua presenza dietro di me! Il mio sguardo fu immediatamente calamitato dal suo cazzo: anche lui grosso come quello di nonno, con una cappella gonfia e violacea da desiderarla subito in bocca! Ero ammutolita e non riuscivo a togliere gli occhi da quella meraviglia! Papà se ne accorse, mi sorrise e venne a sdraiarsi accanto a me: mi abbracciò e lo stretto contatto del suo corpo nudo con il mio mi fece trasalire! Le sue labbra vogliose si posarono sopra il mio viso e cominciarono a riempirmi di baci, mentre le sue mani presero a vagare lungo il mio corpo prodigandomi carezze che aumentavano sempre di più la mia eccitazione. Mi mungeva un seno e ne strizzava dolcemente il capezzolo, poi faceva lo stesso con l’altro, poi scendeva lungo il mio corpo, mi accarezzava una coscia, dal ginocchio fino all’inguine, a contatto della mia fica, e viceversa! Le sue carezze lascive mi mandavano in estasi! Tra un bacio e l’altro cominciò a sussurrarmi frasi che mi infiammarono ancora di più i sensi! “Amore mio, guarda con quanto amore mamma sta succhiando tuo nonno: è una stupenda porca e se lo ingoia tutto il cazzo del suo papà!! Quando li vedo accoppiarsi con tale passione e amore mi va il sangue al cervello… mi fanno impazzire! Nessuno potrà mai capire a che punto può arrivare l’amore e il desiderio tra genitori e figli! Amore di papà, sapessi quanto vorrei tu mi amassi come mamma ama tuo nonno! ““Papà, anche io vorrei tu mi amassi per tutta la vita come nonno ama mamma! Mi stai facendo morire! Ti prego, baciami in bocca, dammi la tua lingua! Voglio i tuoi baci i****tuosi!” Papà mi donò immediatamente le sue labbra: cominciammo a slinguarci oscenamente come due maiali! Poi mi impossessai della sua lingua e presi a succhiarla e pomparla come fosse un cazzo! Intanto mi strofinava la sua verga contro la coscia! “Dio santo, papà, me lo stai facendo sospirare questo cazzo: quando me lo dai? “Amore mio, ti ho visto già prima come me lo mangiavi con gli occhi! Lo sai che me lo hai già mangiato anche con la bocca e con la fica?” Lo guardai fissa negli occhi: mi sentii scoppiare il cuore! Ricambiò il mio sguardo e mi sorrise. Non gli diedi tempo di parlare. “Dio mio, papà… eri tu! Era tuo il cazzo che ho succhiato e che ho fatto venire in bocca… e sei stato tu che mi hai scopato!” I suoi occhi brillavano, mandavano lampi di desiderio e libidine! Rabbrividii al pensiero fosse stato suo il cazzo che mi aveva scopato e sborrato dentro. “Sì, amore di papà, ero io! Le prime due sere è venuto nonno: la prima volta ti ha masturbato, mentre la seconda te l’ha leccata! Ci ha detto che hai una fica molto gustosa e che quando hai sborrato hai schizzato come fossi un maschietto e lui ha bevuto tutto il tuo dolce nettare, come facciamo con tua madre! Anche la sua fica sbrodola una quantità impensabile di umori quando se ne viene: te ne accorgerai quando gliela leccherai! Sappi che muore dalla voglia di sentire le tue labbra sopra la sua fica e goderti dentro la bocca!” Il pensiero di leccare la fica di mamma e farla venire dentro la mia bocca mi fece rabbrividire! Ma mi fece ancor più rabbrividire ciò che mi disse papà! “Le altre due sere sono venuto io! La prima sera mi hai svuotato l’uccello come la più esperta delle bocchinare, proprio come tua madre! Quando ti sono venuto in bocca hai cominciato a ingoiare la sborra con la stessa passione, la stessa libidine e lo stesso amore con cui lei ingoia le nostre sborrate! Sei stata brava! Io e tuo nonno già stiamo sognando quando tu e tua madre ci succhierete insieme: ci aspettiamo dei pompini a due bocche da infarto!” Rimase qualche attimo in silenzio, poi seguitò. “Poi l’ultima sera sono venuto a scoparti, come era nei tuoi desideri… e nei miei! Si, amore mio! E’ stato meraviglioso entrarti dentro, sentirti mugolare e gemere di piacere mentre affondavo la mia verga nel tuo ventre, sentire la tua vagina stringermi il membro mentre te ne venivi e le tue urla mentre sentivi gli schizzi di sborra riempirti la fica! In quei momenti ti ho sentito mia, completamente mia… ed ho pensato che stavo vivendo le stesse sensazioni che aveva provato tuo nonno quando aveva posseduto tua madre! E quando te l’ho leccata colma del mio sperma e ti ho sentito godere di nuovo sopra la mia bocca: mi hai fatto morire, amore di papà!” Gli gettai le braccia
al collo e lo strinsi forte a me! “Papà… papà… sei tu che mi hai fatto impazzire! In cuor mio speravo fossi tu a scoparmi, nulla togliendo agli altri, ma il pensiero fosse il cazzo di mio padre a farmi godere mi mandava ai pazzi! Grazie, papà… grazie… ma ti prego, scopami ancora!” Gli presi l’uccello in mano e lo strinsi con libidine. “Papà, lo voglio! Da quando me lo hai infilato dentro non penso ad altro! Ti voglio ancora… voglio sentire ancora gli schizzi caldi dentro la mia fica! E ricordati che devi farmi il culo: voglio sia questo cazzo a sfondarmelo per primo!” Mi infilò nuovamente la lingua in bocca, strappandomi un gemito di piacere! Continua…

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