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Asia avventira di una Sgualdrina 2 parte

Pony

Asia avventira di una Sgualdrina 2 parte
Ore 16. Mi arriva un messaggio “sono ad Roma di passaggio, le tue foto mi hanno eccitato e vorrei conoscerti”….
Guardo il suo profilo. Le foto sono molto esplicite, il fisico è atletico, la dotazione è notevole e ha foto mentre scopa, “promette bene il ragazzo” penso. Ha 24 anni, la descrizione è completa e non banale.

“Va bene, tra quanto?”, gli rispondo.”Se mi dici dove sei metto il navigatore e ti so dire”, gli do l’indirizzo “un quarto d’ora e sono lì”, “cazzo devo fare in fretta a prepararmi di nuovo”, penso e gli do la conferma.

Mi lavo, tolgo l’odore del soldatino e della sua sborra dal mio corpo, mi cambio e, appena finito di prepararmi, mi arriva il messaggio “sono qui”, puntualissimo è arrivato. Entra in casa ed è un bel ragazzo, non avevamo scambiato foto viso quindi il rischio era molto alto. La situazione era però così eccitante, da fuori uno avanti un altro, che ho tentato la sorte. “Posso darmi una sciacquata?”, “certo” gli rispondo, la pulizia è fondamentale e il ragazzo è pulito, la sorte continuò ad assistermi quel pomeriggio.

Si diede una rinfres**ta e arrivò in camera, si era spogliato ma aveva tenuto gli slip. Il tempo era breve, mi aveva infatti detto che sarebbe potuto restare poco.
Le sveltine, a volte, sanno però dare grandi soddisfazioni! Gli tolsi le mutande e iniziai a spompinare, il cazzo cresceva e lui guidava i movimenti della mia bocca con una mano sulla mia testa.
Il cazzo era davvero notevole e, ad ogni affondo nella mia gola, si induriva sempre di più.

Quando sento che il cazzo apprezza la mia bocca diventando come pietra mi eccito e succhio ancora meglio, più succhio più diventa duro, più diventa duro più mi eccito, un circolo vizioso di piacere.
Si fece spompinare per un po’, sempre guidando i miei movimenti.
Ad un certo punto iniziò a cercare il mio cazzo, la sua mano lo trovò sotto la gonna che avevo indossato e lo segò.

Ma voleva altro.

Cambiò posizione e si mise in modo da darmi il suo cazzo in bocca e di prenderlo anche lui nella sua. Iniziammo un 69 da urlo.
I movimenti erano sincronizzati. Pompava lui, pompavo io. Roteavo io la lingua, roteava anche lui.
Iniziammo a succhiare in modo sempre più frenetico, lui si girò e si sdraiò su di me, il suo cazzo mi arrivò in gola, stavo soffocando ma continuai a pompare, lui non si staccò dal mio cazzo, il 69 continuava e aumentavano il desiderio e l’eccitazione. La prova era data dai due cazzi durissimi che riempivano le bocche e si spingevano nelle due gole.

Ma non era finita.

“Lo vuoi in culo?” Mi chiese tirando fuori il mio cazzo, duro come il marmo, dalla mia bocca.
“ Certo”, risposi. Il mio buchetto si era lubrificato come fa quando è particolarmente eccitato. Era quindi pronto a ricevere quella carne fresca.
Gli misi il preservativo e, dopo uno sputo per bagnare ancora un pochino il buco, me lo infilò tutto.
Io ero a pancia sotto e lui spingeva il cazzo come se volesse penetrarmi le viscere, i colpi erano precisi e decisi. Lo sentivo pompare e sentivo il rumore delle sue cosce contro le mie chiappe.
Non si fermò. Il tempo era poco, me lo aveva detto. Voleva sborrare scopandomi.
Iniziai a contrarre i muscoli per stringere il suo cazzo, aumentare il piacere e quindi farlo esplodere.
Il suo respiro aumentò.
Sborrò.
Diede ancora alcuni colpi e lo tirò fuori.
Il preservativo era bello pieno. “Cazzo è tardissimo”, disse.
Si pulì, si rivestì e uscì.
Il secondo round era andato.

Ma non era finita per quel pomeriggio.

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